LA STORIA DEGLI STEROIDI ANABOLIZZANTI ANDROGENI

LA STORIA DEGLI STEROIDI ANABOLIZZANTI ANDROGENI

Le sindromi nefrosiche (SN) sono caratterizzate da una combinazione di sintomi che possono portare, sia nei bambini che negli adulti, a malattie renali croniche e a insufficienza renale grave. Il trattamento con steroidi, farmaci derivati dagli ormoni naturalmente presenti nell’organismo umano, consente la remissione della sintomatologia di SN in quasi il 90% dei casi. Tuttavia, per il restante 10% tale trattamento terapeutico non è efficace, in quanto questi pazienti mostrano una sintomatologia compatibile con il sottotipo di SN, noto come sindrome nefrosica resistente agli steroidi (SNRS). Ricerche approfondite sulla patogenesi della SNRS hanno dimostrato che metà dei casi di SRNS sono causati da geni disfunzionali trasmessi dai genitori ai figli. Questi geni codificano generalmente per proteine importanti per i podociti, cellule renali specializzate, responsabili del mantenimento della struttura e della funzione dell’apparato di filtraggio renale. Nonostante i numerosi progressi di questi ultimi anni, la comprensione del ruolo biologico delle alterazioni genetiche che causano la SRNS è ancora difficile, limitando così l’identificazione di nuove opzioni terapeutiche.

  • Inoltre, per via della loro capacità di inibire l’attività del sistema immunitario, questi farmaci vengono utilizzati anche nel controllo di malattie autoimmunitarie (fenomeni artritici e reumatici, lupus, sclerosi multipla) e nella prevenzione del rigetto di trapianti.
  • Sebbene ci siano fattori confondenti nella ricerca che si è occupata di questo topic, sembra però esserci una correlazione diretta tra questa tipologia di farmaci e lo sviluppo di tendinopatie soprattutto degli arti inferiori (patellare e achillea) (34).
  • Ulteriori aspetti che rendono ancora più difficoltosa una stima degli effetti collaterali sono la scarsa consapevolezza dei medici riguardo il possibile abuso di anabolizzanti e la riservatezza dei pazienti durante la fase di raccolta anamnestica.
  • Gli antinfiammatori steroidei (cortisonici o corticosteroidi) derivano dal cortisone e agiscono bloccando il processo infiammatorio.

Tali prodotti possono essere rilevati fino a un massimo di 6 mesi dopo la sospensione dell’assunzione. (Vedere anche Uso e abuso di sostanze stupefacenti Panoramica dei disturbi correlati a sostanze I farmaci e altre sostanze sono parte integrante della vita quotidiana di molte persone, sia che si tratti dell’uso per scopi medici legittimi sia per consuetudine (per esempio la caffeina)… Questi, come i farmaci immunosoppressori descritti sopra, sopprimono il sistema immunitario, ma a differenza di quelli mirano a un punto specifico del sistema immunitario, in questo caso una proteina del corpo chiamata TNF e non a tutto il sistema immunitario. Gli anti-TNF sono proteine e che riconoscono e legano queste molecole inibendone così l’effetto infiammatorio. Questi farmaci sono prodotti biologicamente con tecnologie avanzate, e sono spesso più costosi dei farmaci convenzionali. Quando i glucocorticoidi vengono assunti per un certo periodo di tempo, viene inibita la naturale produzione del cortisolo.

Prevenzione dell’uso di steroidi anabolizzanti

Per quanto riguarda i farmaci antiproliferativi di associazione, tutti i protocolli proposti hanno sempre utilizzato l’acido micofenolico, che rappresenta quindi il farmaco di riferimento. In alcuni studi, tra questi anche uno italiano [39], l’Azatioprina ha dato risultati equivalenti, ma è stata comunque progressivamente abbandonata dalla maggioranza degli autori. Ad oggi, non disponiamo di studi randomizzati che abbiano valutato l’efficacia degli mTOR-I in questo specifico ambito. Come tutti i farmaci anche i FANS possono provocare effetti indesiderati, soprattutto se sono presi ad alte dosi per molto tempo, se si è anziani, se si è in uno stato di salute precario.

  • Ostacolano inoltre la coagulazione, fatto positivo in alcuni casi ma non in altri (un altro uso dell’aspirina è la prevenzione, se assunta tutti i giorni a basse dosi riduce le probabilità di attacchi cardiaci o ictus nei soggetti ad alto rischio).
  • Gli steroidi anabolizzanti (steroidi androgeni anabolizzanti) sono spesso impiegati per potenziare le prestazioni fisiche e stimolare la crescita muscolare.
  • Nei bambini potrebbro anche determinare un ritardo dell’accrescimento osseo dovuto a una chiusura prematura delle cartilagini di accrescimento (38).
  • I FANS tradizionali agiscono bloccando entrambi gli enzimi necessari per la produzione delle prostaglandine, chiamati COX-1 e COX-2.

Genericamente sono ormoni che il corpo produce in modo naturale per favorire funzioni come la crescita e lo sviluppo e per combattere lo stress. In molti, però, ne fanno uso attraverso iniezioni, pillole o altri preparati perché convinti di migliorare le prestazioni sportive. Queste sostanze, allo stesso tempo, esercitano anche un’importante funzione protettiva sulla mucosa gastro-intestinale. Come conseguenza della loro ridotta attività si ha la possibilità che stomaco e intestino subiscano danni. E questa è proprio la ragione per la quale l’assunzione di FANS può determinare dolore gastrico, oltre che lesioni. Come precedentemente affermato, i bifosfonati, i granulociti, la ciclosporina e il tacrolimus possono essere la causa di dolore osseo ma anche altri farmaci possono indurre altri disturbi ossei specifici.

Terapie Naturali per la Psoriasi

In particolare, sono stati associati con un rischio più elevato di sviluppare ictus e infarto acuto del miocardio a causa dello squilibrio che si viene a creare tra le prostacicline (la cui produzione è stimolata dalla COX-2) e i trombossani (la cui produzione è stimolata dalla COX-1). Le prostacicline hanno un’azione vasodilatatoria mentre i trombossani sono vasocostrittori e promuovono la formazione di trombi, evento particolarmente problematico nei pazienti affetti da aterosclerosi. Infatti, il processo aterosclerotico causa un aumento della produzione di trombossano e il ruolo della COX-2 diventa molto importante con la produzione di prostaciclina che previene la formazione di trombi nei vasi sanguigni. I derivati del testosterone che aumentano la crescita dei tessuti e inibiscono lo sviluppo di caratteristiche sessuali secondarie non sono stati creati dagli scienziati, e quasi tutti gli steroidi anabolizzanti hanno un pronunciato effetto androgeno. La molecola di testosterone endogeno (naturale) è stata modificata artificialmente dai farmacisti al fine di ottenere farmaci a base di testosterone, che viene assorbito dall’organismo più lentamente nel tempo, prolungando così l’effetto anabolizzante del farmaco (prolunga l’effetto del farmaco). Il segno più caratteristico dell’uso di steroidi anabolizzanti è un rapido incremento della massa muscolare.

  • I retinoidi (acitretina e isotretinoina) sono una famiglia di farmaci utilizzati per la cura delle dermatosi croniche severe, derivati della vitamina A.
  • I pazienti hanno valutato gli effetti collaterali come lievi, temporanei e accettabili rispetto all’aumento percepito in termini di forza e volume muscolare; tuttavia, la persistenza di tali effetti rappresenta il motivo per cui hanno richiesto il ricovero in clinica.
  • In seguito, usando come base questo ormone, gli scienziati hanno migliorato le sue proprietà farmacologiche ed hanno prodotto in laboratorio molti farmaci, per questo definiti glucocorticoidi sintetici.
  • Tuttavia, va nuovamente ricordato che il singolo individuo richiede un programma di trattamento personalizzato.

L’intensità degli stadi farmacocinetici si riflette nella concentrazione e nella durata del composto attivo nel sangue, e questo a sua volta determina la forza dell’effetto farmacologico del farmaco. Nel dialetto sudafricano kaffir, il termine “dop” significava un fluido stimolante e forte che veniva bevuto durante Oxandrolone le cerimonie religiose rituali. Quando i trapani hanno preso in prestito la parola, hanno aggiunto la lettera finale “e”, trasformandola in una combinazione ancora conservata di lettere e suoni. Era usato per indicare una miscela narcotica di oppio usata per aumentare l’efficienza dei cavalli da corsa.

Nurofen e Moment, la cui molecola è l’ibuprofene, appartengono alla famiglia dei FANS – farmaci antinfiammatori non steroidei, in particolare gli acidi arilpropionici…. Alcuni recenti studi clinici hanno dimostrato che potrebbe essere utile iniziare la terapia con gli interferoni beta già dopo il primo attacco riferibile a sclerosi multipla qualora, all’esame di risonanza magnetica, siano rilevabili caratteristiche compatibili con la malattia. In questa condizione, denominata sindrome clinicamente isolata (o CIS), gli interferoni beta possono infatti ritardare in modo significativo la comparsa di un secondo attacco. D’altronde, come dichiarato da Bush,7 luminare della medicina respiratoria pediatrica, da una parte nessun adulto è mai deceduto per 1 cm di altezza in meno, mentre rifiutare una terapia con steroidi può avere effetti anche fatali. E d’altra parte non è da sottovalutare che un’asma non controllata può anch’essa avere come conseguenza una riduzione della crescita rispetto alle attese, indipendentemente dalla terapia con steroidi inalatori. Questa nuova osservazione pone le basi per un impiego nuovo e più mirato delle terapie con i FANS nel trattamento delle patologie in cui sono implicati il processo infiammatorio e lo stress ossidativo, come la malattia di Alzheimer ed alcuni tumori.

Le assunzioni ciclica, impilata e piramidale sono destinate a potenziare gli effetti desiderati e minimizzare gli effetti nocivi, ma sono disponibili scarse prove scientifiche a sostegno di tali benefici. Servizio di informazioni rivolto a medici, operatori sanitari e cittadini sull’uso corretto dei farmaci, sugli effetti collaterali e le interazioni nell’anziano. Tale inibizione è dose-dipendente e interessa tanto la secrezione a digiuno (o acida basale) che quella indotta dall’assunzione di cibo.

Trattamenti Topici per la Psoriasi

In base a quanto emerge dallo studio il fattore chiave è il dosaggio, più che la durata del trattamento (il rischio aumenta dopo circa una settimana di trattamento e rimane poi più o meno costante). Come tutti i farmaci anche gli antinfiammatori comportano il rischio di effetti collaterali. Tali effetti tendono a essere più frequenti nei trattamenti ad alte dosi per lunghi periodi, nei soggetti anziani e nelle persone in cattiva salute.

Steroidi

L’Oxandrolone è inoltre utilizzato durante il trattamento di alcuni effetti collaterali dell’assunzione a lungo termine di steroidi e per diminuire il dolore alle ossa causato dall’artrosi. Alcuni steroidi anabolizzanti iniettati nel corpo rimangono attivi per diverse settimane, mentre altri si trasformano rapidamente in forme inefficaci (1-2 giorni dopo l’ingestione). Dopo che lo steroide entra nel flusso sanguigno, il passo successivo è la distribuzione e la penetrazione del farmaco dal sangue negli organi e nei tessuti, dove più spesso si trovano i bersagli cellulari della loro azione. Più veloce e facile è distribuire lo steroide, più è solubile nei grassi come nella fase di aspirazione e meno peso molecolare. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, la distribuzione del farmaco agli organi e ai tessuti del corpo non è uniforme per diverse ragioni, una delle quali è l’esistenza di cosiddette barriere tissutali nel corpo. Le barriere tissutali proteggono dall’ingresso di sostanze estranee (comprese le droghe) in alcuni tessuti, prevenendone il danneggiamento.

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